• La sonda Curiosity su Marte.



Curiosity trova il letto di un fiume.

Trovato il letto di un antico fiume con sedimenti della facies fluviale: ciottoli arrotondati, segno di un trasporto da parte di acque meteoriche.

Ghiacciai su Marte.

Mars Reconnaissance Orbiter ha fissato questa bella immagine di alcuni crateri della regione di Hellas, dove son presenti ghiacciai d'acqua, protetti dalla sublimazione, da polveri e detriti.

Vulcani su Marte.

Mons Olympus è la montagna più alta del pianeta e del sistema solare (27 Km di altezza e 610 Km di diametro). Si tratta di un vulcano a scudo simile a quelli terrestri delle Hawaii.

I film dal 1910.

Un DOCUMENTO con la rassegna di tutti i film dal 1910 ad oggi; ognuno rispecchia le aspettative e le idee degli scrittori di fantascienza di epoche diverse.



Le missioni spaziali.

Numerose sono state le MISSIONI SPAZIALI su Marte realizzate dagli Stati Uniti e dall'Unione Sovietica. Il documento riporta sia i successi che le missioni fallite.



Vagabondi dello spazio.

Comete o asteroidi arrivano talvolta sulla Terra con effetti DISASTROSI. Chiunque può partecipare ad appositi PROGRAMMI DI OSSERVAZIONE.

  • Agosto 2012: La sonda scende su Marte.



    (Foto Ansa). Alle 7.31 del mattino (ora italiana) di lunedi 6 agosto 2012 la sonda NASA con il suo rover Curiosity del peso di oltre 10 quintali ha raggiunto Marte e si è posata, con una speciale manovra di rallentamento della velocità mai tentata in precedenza (in 7 minuti è passata da 21.000 Km/h a circa 2000), nel cratere Gale, scelto perché al suo interno è presente un rilievo di circa 5 km di altezza che presenta stratificazioni sedimentarie molto interessanti; sulla base delle sue caratteristiche gli scienziati sperano di ricostruire la geologia del pianeta. Scopo della missione, costata oltre due miliardi di dollari (una delle ultime così costose) è la ricerca di eventuali tracce di organismi fossili del passato (in particolare Procarioti, come i batteri terrestri) nelle rocce sedimentarie che si sono formate in presenza di acqua allo stato liquido. Trovare antiche forme di vita sul pianeta rosso, potrebbe significare che essa non è così rara nell’universo, se nello stesso sistema solare è apparsa su due pianeti distinti. D’altra parte risulta difficile che la superficie di Marte possa ospitare la vita oggi; l’atmosfera rarefatta (circa 1/100 della pressione atmosferica), la scarsità di acqua, i forti venti e le tempeste di sabbia lasciano sperare poco in risultati positivi in tal senso: occorre pertanto cercare nel sottosuolo o in rocce antiche. Fortunatamente piccoli scorrimenti di acqua contenuta nel sottosuolo (fuoriusciti dai fianchi di canyons scavati dal vento) sono stati rilevati dalle sonde orbitanti sul pianeta; da qui la necessità di mezzi più potenti dei rover precedenti, Spirit ed Opportunity, per poter scavare più in profondità al fine di esplorare ambienti subaerei dove addirittura potrebbero essere presenti organismi viventi. La possibile scoperta di qualcosa che tutti aspettiamo da sempre potrebbe rilanciare la Nasa, sia in termini di finanziamenti che in previsione di una futura missione umana su Marte.

  • Novembre 2012, trovate molecole organiche? Falso allarme.



    Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory della Nasa parlando in un convegno all'Università La Sapienza di Roma, aveva affermato che Curiosity poteva aver scoperto "molecole organiche, non biologiche". Subito dopo, però, arrivava la smentita della NASA. Quando si tratta di notizie di questa portata è forse il caso di essere più prudenti.

  • Febbraio 2013, carotaggio su Marte.



    PASADENA, California. Il rover Curiosity della NASA ha utilizzato, per la prima volta, un trapano posto alla fine del suo braccio robotico per forare una roccia su Marte e raccogliere un campione dal suo interno. Il foro 1,6 cm di larghezza e 6,4 di profondità in una roccia sedimentaria di grana fine, può ricavare prove sugli ambienti umidi del passato grazie ai suoi strumenti per analizzare la polvere di roccia raccolta. "Il robot più avanzato mai progettato planetaria è oggi un laboratorio di analisi completamente operativo su Marte", ha dichiarato John Grunsfeld, amministratore associato per la NASA Direzione Scienza dell'agenzia Missione. "Questa è la più grande realizzazione per il team Curiosity, una pietra miliare dopo l'atterraggio dello scorso agosto, un altro momento di orgoglio per l'America." Nei prossimi giorni, i controllori a Terra comanderanno al braccio del rover di effettuare una serie di passaggi per elaborare il campione, in ultima analisi, di fornirne porzioni agli strumenti interni.



  • Sonde nel Sistema solare.



    Ad oggi sono attive diverse missioni spaziali. Facciamo il punto della situazione: Messenger, in orbita intorno a Mercurio, continua a scattare migliaia di immagini. Venus Express dell'Esa fa altrettanto con Venere; la sonda cinese Chang'E 2 ha invece completato la sua missione intorno alla Luna. Ormai perso il rover Opportunity su Marte a causa di una lunga tempesta di sabbia che ne ha coperto i pannelli fotovoltaici, fortunatamente ben sostituita dalla sonda Curiosity.
    (Foto da 1 a 3: Messenger, Venus express, Chang-E).

    Intorno a Marte ruotano il Mars Express europeo e le sonde NASA Mars Odyssey e Mars Reconnaissance Orbiter. Terminata la missione di Cassini (Nasa/Esa/Asi) su Saturno, l'avvicinamento di Juno (Nasa) a Giove e di New Horizons (Nasa) a Plutone. Prova un nuovo avvicinamento a Venere la giapponese Akatsuki, (mentre la sorella Jaxa lo ha fatto lo scorso anno). Rosetta (Esa) ha raggiunto nel 2014 la Cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko.
    (Foto da 4 a 6 : Opportunity, Mars Express, Akatsuki).

    Non deve stupire tutto questo interesse per Marte, dal momento che, per massa e composizione, sembra essere il pianeta più simile alla Terra; è molto probabile, inoltre che almeno all'inizio della sua formazione sul pianeta ci siano stati oceani di acqua salata necessari per lo sviluppo di forme di vita seppur semplici.
    (Foto da 7 a 9: Rosetta, Mars Reconnaissance Orbiter, Cassini).

  • I due emisferi diversi del pianeta.



    C'è una notevole differenza tra i due emisferi di Marte: quello meridionale, disseminato di numerosi crateri, e quello settentrionale, caratterizzato da estese pianure. Alcuni scienziati la attribuiscono alla presenza di un antico oceano in quello boreale. C'è in realtà un'altra spiegazione: il pianeta potrebbe essersi formato per lo scontro di due asteroidi di natura e morfologia diversa e di diversa craterizzazione. La presenza, poi, di un grande cratere nell'emisfero meridionale, con tracce di una possibile linea di costa, fa pensare ad un oceano ormai prosciugato. Gli impatti nelle prime fasi della formazione del pianeta, 3-4 miliardi di anni fa, potrebbero aver inoltre causato un surriscaldamento dell'atmosfera e la perdita di gran parte di essa a causa della ridotta forza di gravità e quindi della bassa velocità di fuga, quella necessaria per vincere appunto la forza di gravità del pianeta per sfuggire nello spazio.

  • Canals o channels?



    La leggenda della vita su Marte si deve forse all'errata traduzione in inglese del termine "canali" usata dall'astronomo Giovanni Schiaparelli (in opere che vanno dal 1893 al 1909); questi aveva osservato sul pianeta rosso strutture allungate, chiamandole appunto canali. In Inglese canals indica strutture naturali, mentre channels artificiali, come le vie di comunicazione. L'astronomo americano P. Lowell fu il più accanito sostenitore dell'ipotesi che tali canali fossero stati costruiti da una civiltà aliena, opere idrauliche utilizzate per portare l'acqua da una parte all'altra del pianeta. Successive e più accurate osservazioni anche con sonde spaziali hanno dimostrato che i canali non esistono: si trattava di illusioni ottiche. Ancora una volta, non è vero quel che sembra vero (immagini da wiki).



  • Acqua liquida.



    Non deve stupire tutto questo interesse per Marte, dal momento che, per massa e composizione, sembra essere il pianeta più simile alla Terra; è molto probabile, inoltre che almeno all'inizio della sua formazione sul pianeta ci siano stati oceani di acqua salata necessari per lo sviluppo di forme di vita seppur semplici. E' di poco tempo fa la notizia della scoperta di un lago sotterraneo di acqua salata nel polo Nord del pianeta da parte di scienziati italiani.